insieme 10. non da soli










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non da soli
 
La RdR ha nel suo DNA il carattere progressivo di rete.
La pandemia ci ha fatto scoprire che sussidiarietà e collaborazione scientifica possono salvare e allungare la vita.

Se il prodotto non misurabile ha alle spalle un processo ricco di senso, con basi nel nostro caso psico pedagogiche, lo possiamo considerare un indicatore di successo.

Per questo come RdR consigliamo di stare in rete, mettervici se non lo siete ancora e di costruire tavoli con tutti i partner e stakeholder territoriali con cui condividere obiettivi e mettere insieme risorse.


 


A. RUOLI, PARTENARIATI E GRUPPI DI LAVORO NEL TERRITORIO PER COSTRUIRE IL FUTURO


Secondo la RdR la scuola, non può fermarsi a promuovere l’innovazione interna pur valorizzando al massimo le potenzialità e le competenze (closed innovation), ma si deve aprire consapevolmente, in modo sistematico e pianificato al territorio, per moltiplicare le possibilità di innovazione (open innovation): essa stessa, la scuola, è portatrice d’interesse rispetto al territorio e non solo viceversa.

 L’esigenza è emersa in modo dirompente in conseguenza del corona virus: non è possibile trovare risposte ai diversi livelli e per le diversificate esigenze-emergenze da soli.

E le sinergie sono necessarie ed imprescindibili. Pongo qui in evidenza alcuni esempi di possibili interventi la cui efficacia in alcuni casi è stata già sperimentata, facendo tesoro quindi di best practice.


Caterina
PASQUALIN

.

Criticità

Cosa

Chi - Come

Esiti attesi

Difficoltà a coordinare le azioni; ogni soggetto procede singolarmente o per azioni singolarmente realizzate

Per esempio: scarsa informazione alla scuola da parte dei soggetti istituzionali preposti su situazione sanitaria generale

Per esempio: problema spazi, arredi, ambienti fisici per rientro

Tavoli permanenti di concertazione 

territoriale per coordinare le azioni 

fra i vari soggetti 

(per es, per aspetti sanitari)





Analizzare i possibili spazi, gli arredi indispensabili, in attesa delle 

indicazioni nazionali o 

coerentemente con le stesse 

quando saranno rese note

Lettera del DS ai sindaci (responsabili della salute e del benessere dei cittadini) perché attivino gruppi di lavoro
(Scuola, comune, ASL, altri soggetti anche no profit in base alle esigenze ed agli obiettivi)

DS, coordinatori di plesso, RSPP

Ufficio tecnico del Comune

Altri professionisti che, in base alle relazioni con il territorio,
si rendono disponibili a collaborare con soluzioni
creative ed innovative

Effettiva costituzione ed insediamento dei tavoli

Scambio di informazioni: es su situazione sanitaria generale nell’Istituto

Accordo sulle azioni conseguenti in carico ai diversi soggetti

Ipotesi di utilizzo. Verifica funzionalità da parte del personale della scuola

Difficoltà da parte delle famiglie

-nel collaborare con la scuola nella DaD

- nel garantire l’utilizzo corretto da diversi punti di vista (Privacy, sicurezza) ed efficace degli strumenti tecnologici



Rivedere il patto di corresponsabilità scuola-famiglia

-prevedere formazione ad hoc per docenti e genitori nelle forme possibili



Scuola, famiglie,
rappresentanti dei genitori, animatore digitale,
esperti esterni



Effettiva revisione del patto, sua diffusione e sottoscrizione. Individuazione ed utilizzo di sistemi di verifica sulla sua effettiva applicazione (es questionari di soddisfazione, raccolta di osservazioni, reclami)

-Effettiva realizzazione della formazione, risultati positivi in questionari di soddisfazione, diminuzione delle richieste di supporto

per utilizzo di base degli strumenti tecnologici…

Aumento delle disuguaglianze fra studenti

Realizzare progetti specifici già sperimentati facendo tesoro di BP). 

Es. Progetto “Non uno di meno” attuato nel territorio del conselvano: per bambini di scuola primaria in difficoltà, con famiglie con particolarmente basso indice socio-economico-culturale (ESCS).

I servizi sociali predispongono un a lista di famiglie, disponibili, formate ed adeguate al compito, ad accogliere, per un determinato numero di ore, in specifici giorni la settimana, bambini per i compiti per casa.

- La famiglia accogliente terrà i rapporti con la scuola e i servizi sociali e, nel caso anche con il servizio di neuropsichiatria;

- studenti di scuola superiore o università che, anche a distanza, realizzano supporto per studenti più piccoli in difficoltà di
apprendimento per aspetti specifici

(per es: L’IC di Lozzo-Pd ha realizzato un progetto che ha visto la collaborazione di studenti del territorio, all’estero per motivi di studio, dare supporto a loro piccoli
concittadini)

Scuola, servizi sociali del Comune,
servizi neuropsichiatria infantile ASL,
consultorio familiare
ASL/Comune

Miglioramento degli esiti di apprendimento,

miglioramento dei comportamenti (es: puntualità e adeguatezza nei compiti per casa, comportamenti sociali, autonomia personale…)

Diminuzione dei casi di affido di minori







Miglioramento degli esiti di apprendimento,

miglioramento dell’autostima dei bambini

Isolamento e solitudine delle persone anziane non solo nel periodo di pandemia

La scuola ed i bambini adottano persone anziane sole o nelle case di riposo.
Per esempio: “I bimbi adottano i nonni”.
Gli alunni della scuola primaria telefonano secondo una precisa calendarizzazione ai nonni soli.

Un’iniziativa inserita nel Progetto “Cittadino globale” della città di Padova.
È un esempio di diffusione di buone pratiche, di solidarietà e impegno sociale, un contributo al miglioramento della “…reputazione e
immagine agli occhi della collettività”.

Scuola primaria, Comune



Scuola primaria e Comune di Padova



Costanza nelle comunicazioni bambini-nonni

Gradimento dell’iniziativa da parte dei bambini, dei nonni, del Comune



Strumenti previsti dalla normativa non valorizzati al massimo delle loro potenzialità

Rivedere, integrare i Piani di zona dei servizi sociali e socio-sanitari per includere aspetti che si sono rivelati importanti in questo periodo (sono presente in ogni territorio corrispondente a un’ASL), (Opportunità di concertazione territoriale istituzionale (Art.19 L. 8/11/2000, n. 328). Comprende aree quali: area della disabilità, delle dipendenze, area immigrati, area famiglia, minori e giovani, area povertà ed esclusione sociale

Rivedere, integrare l’Accordo di programma per l’inclusione scolastica

….

Soggetti promotori: Comuni e
ASL Rivedere





Soggetto promotore: Provincia

Altri soggetti coinvolti:
Comuni, Scuola, ASL

Far conoscere gli strumenti per l’esigibilità dei diritti da parte degli studenti e delle famiglie



Realizzare coordinamento interistituzionale per sostenere e promuovere l’integrazione e l’inclusione scolastica degli alunni con disabilità



Erogazione di servizi diversificati, anche a domicilio per garantire nel contempo salute ed apprendimento