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6. PAI, PIA, RAV, PdM, Ptof 
ripartire in modo coordinato













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PAI, PIA, RAV, PdM, PTOF
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non da soli

La congiuntura impone di verificare il livello degli apprendimenti da cui far discendere

una programmazione adattata alla situazione reale. 

Quindi vanno ripresi in mano PIA, POFT, RAV, PdM e rigenerarli in base ai nuovi bisogni

(vedi esempio di utilizzo del PIA in 8 C).



 PARTIRE DAL PAI E DAL PIA PER RIGENERARE POFT E PdM

VIRGINIA VERGNANO – MARCHIO SAPERI - RETE SIRQ


L’O.M. 11/2020 pone l’accento su due importanti strumenti di progettazione didattica:

- il PAI (Piano degli Apprendimenti Individualizzato) per gli studenti ammessi all’anno successivo con carenze, meglio conosciute come “debiti formativi”

- il PIA (Piano di Integrazione degli Apprendimenti).

Per il PAI va predisposto un piano di recupero degli apprendimenti di base del curricolo per il singolo alunno (in particolare Italiano, Matematica, Scienze, Inglese), definendo quegli obiettivi che “individuano campi del sapere, conoscenze e abilità indispensabili per raggiungere le competenze” (come previsto dalle Indicazioni Nazionali) e viene allegato al documento di valutazione dello studente.

In concreto quindi gli insegnanti contitolari della classe (nel primo ciclo) o il CC, dopo la somministrazione delle prove d’ingresso comuni e condivise, organizzano la classe in gruppi omogenei, anche con classi parallele, definiscono i tempi di realizzazione e i risultati attesi   sul raggiungimento degli obiettivi minimi, adeguano la didattica in presenza e, se necessario, quella a distanza allo stile e al ritmo di apprendimento del singolo studente.

La verifica comune per la valutazione sommativa sarà preparata dal DD in stretta relazione con la Programmazione annuale e
gli obiettivi essenziali della/e disciplina/e. 

Gli insegnanti contitolari o il CC, in un quadro di riprogettazione didattica, definiscono altresì un piano di integrazione degli apprendimenti (PIA) per l’intera classe sugli argomenti non svolti: stabiliscono gli obiettivi della/e disciplina/e, i tempi, le modalità di organizzazione e i risultati attesi. Del PIA si dà comunicazione alle famiglie entro settembre e, in caso di trasferimento dello studente, viene trasmesso alla scuola di iscrizione.

I piani di recupero indirizzati a gruppi di alunni che devono recuperare o consolidare specifici obiettivi di apprendimento possono essere inseriti nel più ampio Piano di Integrazione degli Apprendimenti progettato per la classe: gli uni e l’altro confluiscono nel PTOF a.s. 2020/21, in un quadro di organizzazione dell’Istituto, di utilizzo dei docenti dell’autonomia e di impegno finanziario, e hanno priorità di attuazione, come richiamato dall’O.M. 11/2020.

La Commissione Autovalutazione d’Istituto, partendo dai dati di fatto, rivedrà il RAV e aggiornerà il PdM stabilendo quali esiti (in particolare per la scuola secondaria di II° grado), quali discipline per le   prove standardizzate e quali competenze trasversali per le competenze chiave si intende migliorare, definendo gli indicatori, i valori iniziali e i valori attesi, le modalità di controllo, la periodicità e inserendo tra le azioni previste i piani di sostegno agli apprendimenti.



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